Tuesday, February 17, 2026

Glasperlenspiel – Il gioco delle perle di vetro

Palazzo Albrizzi
Date
Tuesday, February 17, 2026
Time
16:00 - 17:30
Location
Palazzo Albrizzi
Address
Cannaregio 4118 - Venezia, Italia 30121 Italia (Directions)

Glasperlenspiel
Il gioco delle perle di vetro / The Glass Bead Game
Hermann Hesse e la musica di Beethoven

Music evokes a sophisticated interplay of harmony, which represents the leitmotifs of the coming-of-age novel Glasperlenspiel (The Glass Bead Game), for which Hesse won the Nobel Prize for Literature in 1946. The art of sound forms a bridge between rational and emotional impulses, as it embodies, with its dissonances and infinite transformations of form, Schiller’s Spieltrieb (play instinct), which animates human life and Bildung.

Among the works cited by the author are those belonging to the late style of Ludwig van Beethoven, a lover of Schiller and founder of aesthetic education. The Sonatas op. 101 and op. 106, with their dialectical tension and emotional depth, embody the messages of brotherhood and spirituality invoked by Hesse, which paved the way for the Ninth Symphony and the dialogue between art and religiosity in the Missa Solemnis.

The interplay of beautiful relationships advocated by Schiller and Hesse thus becomes a symbol of universal love and openness to the infinite.

 

The concert will be held on February 17, 2026, at the Salone delle Feste in Palazzo Albrizzi Capello.
The eventi is organized by Agimus Venezia in collaboration with ACIT Venezia, Palazzo Albrizzi Capello and Archivio “Vittorio Cini”, with the support of Ministero della Cultura.

 

Programme:

L.van Beethoven (1770-1827)

Sonata in la maggiore op. 101
Etwas lebhaft, und mit der innigsten Empfindung. Allegretto ma non troppo
Lebhaft, marschmassig. Vivace alla marcia
Langsam und sehnsuchtsvoll. Adagio ma non troppo con affetto
Geschwind, doch nicht zu sehr und mit Entschlossenheit. Finale. Allegro

Sonata in si bemolle maggiore op. 106 (“Hammerklavier”)
Allegro
Scherzo. Assai vivace
Adagio sostenuto. Appassionato e con molto sentimento
Largo. Allegro risoluto

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Veneziana, Letizia Michielon si è diplomata con lode appena sedicenne sotto la guida del M° E. Bagnoli presso il Conservatorio B. Marcello. Si è successivamente perfezionata con M. Tipo, K. Bogino, A. Ciccolini, P. Masi, M. Mika e A. Jasinski. Nel 1984 ha esordito al Mozarteum di Salisburgo, intraprendendo giovanissima la carriera concertistica. Steinway Artist e vincitrice di numerosi concorsi nazionali, borsista Bayreuth e presso la Fondazione “G. Cini” di Venezia, ha tenuto recital in Europa, Canada e Stati Uniti suonando in sale prestigiose (Centro Schönberg di Vienna, Casal del Metge di Barcellona, Sala De Falla di Madrid, Accademia Chopin di Varsavia, BKA Theater di Berlino, Mendessohn-Haus di Lipsia, Abravanel Hall di Salt Lake City-Utah, Pollack Concert Hall di Montréal, Teatro La Fenice, Fondazione Vedova, Scuola Grande di S. Giovanni Evangelista, Conservatorio “G. Verdi” di Milano, Teatro Olimpico di Vicenza, Teatro Comunale di Ferrara, Teatro “G. Verdi” e Teatro Miela a Trieste).
Sta realizzando nella Scuola Grande di S.Rocco l’esecuzione integrale delle Sonate e dei Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven.
Ha preso parte a numerosi Festival Internazionali di Musica Contemporanea e si è esibita con importanti orchestre tra cui l’Orchestra del Teatro La Fenice, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto e la Mitteleuropa Orchestra.
Sue registrazioni e interviste sono state trasmesse dalla RAI, Radio della Svizzera Italiana, Radio Televisione di Capodistria, Radio di Salt Lake City e NHK di Tokyo.
Con Limen Music ha avviato l’incisione integrale delle opere pianistiche di Beethoven e di Chopin (https://www.limenmusic.net/).
Titolare di cattedra per l’insegnamento di Pianoforte principale presso il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia, nello stesso istituto insegna Musica e Performance, coordina il Dipartimento Tastiere e il dottorato di Ricerca in Musica, Performance e Innovazione Tecnologica.
Ha tenuto master presso l’Università di Vienna, il Conservatorio di Lugano, l’Accademia Chopin di Varsavia, il Conservatorio Reale di Madrid, il Trinity Laban di Londra, l’ESMAE di O’ Porto, l’Accademia di Novisad, l’Accademia di Sarajevo, la NY University e la McGill University di Montréal.
Si è diplomata in composizione sotto la guida di R. Vaglini e alcuni dei suoi lavori sono stati eseguiti nell’ambito di prestigiosi festival di musica contemporanea (Biennale Musica di Venezia, Ex Novo Musica, Lo spirito della musica di Venezia, Festival di Perpignan, Festival BKA di Berlino, Trieste Prima di Trieste, Festival di Limoux). Ha debuttato negli USA con Spira Mirabilis, brano cameristico commissionatole dal prestigioso Washington Square Ensemble che nel 2018 ha eseguito in prima assoluta Sternbild.
Laureata con lode in Filosofia a Ca’ Foscari, ha conseguito il Ph.D. presso l’Università di Padova. Nel 2019 ha discusso il suo secondo Ph.D. in Filosofia presso l’Università Ca’ Foscari con una tesi sul Beethoven di Adorno.
Ha insegnato presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, l’Università di Padova (all’interno del Master dedicato ai Death Studies) e ha coordinato con Maura Manzelle il corso di Musica e Architettura presso lo IUAV di Venezia.
Vicepresidente del Goethe Institut di Venezia, cura la direzione scientifica dell’Accademia di Filosofia della Musica in Ateneo Veneto e fa parte del comitato scientifico della collana Impromptus edita dalla EUT di Trieste.
Ha pubblicato per Cambridge Press, Il Poligrafo, Mimesis, Il Melangolo, EUT, Castelvecchio, Libria e il Corriere Musicale.
Collabora come critico musicale per Il Giornale della Musica, Amadeus, Classic Voice e Il Gazzettino.
Scopri di più su: www.letiziamichielon.it

 

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