Glasperlenspiel – Il gioco delle perle di vetro
Glasperlenspiel
Il gioco delle perle di vetro
Hermann Hesse e la musica di Beethoven
La musica e il sofisticato gioco di armonia che essa riesce a evocare rappresenta uno dei Leitmotiv del romanzo di formazione Glasperlenspiel (Il gioco delle perle di vetro), con il quale Hesse vinse il Nobel per la Letteratura nel 1946. L’arte dei suoni costituisce infatti un ponte tra l’impulso razionale e quello sensibile, poiché incarna, con le sue dissonanze e le infinite trasformazioni della forma, lo schilleriano Spieltrieb (l’impulso del gioco) che anima la vita e la Bildung dell’uomo.
Tra le opere citate dall’autore vi sono quelle appartenenti all’ultimo stile di Ludwig van Beethoven, cultore di Schiller, fondatore dell’educazione estetica. Le Sonate op. 101 e op. 106, con la loro tensione dialettica e profondità emotiva, incarnano i messaggi di fratellanza e spiritualità invocati da Hesse, che apriranno la strada alla Nona Sinfonia e al dialogo tra arte e religiosità nella Missa Solemnis.
Il gioco delle belle relazioni auspicato da Schiller e da Hesse diventa così simbolo di amore universale e apertura verso l’infinito.
L’evento si terrà presso il Salone delle Feste a Palazzo Albrizzi Cappello ed è organizzato da Agimus Venezia in collaborazione con ACIT Venezia, Palazzo Albrizzi Capello e Archivio “Vittorio Cini”, con il Patrocinio del Ministero della Cultura.
Programma:
L.van Beethoven (1770-1827)
Sonata in la maggiore op. 101
Etwas lebhaft, und mit der innigsten Empfindung. Allegretto ma non troppo
Lebhaft, marschmassig. Vivace alla marcia
Langsam und sehnsuchtsvoll. Adagio ma non troppo con affetto
Geschwind, doch nicht zu sehr und mit Entschlossenheit. Finale. Allegro
Sonata in si bemolle maggiore op. 106 (“Hammerklavier”)
Allegro
Scherzo. Assai vivace
Adagio sostenuto. Appassionato e con molto sentimento
Largo. Allegro risoluto
Veneziana, Letizia Michielon si è diplomata con lode appena sedicenne sotto la guida del M° E. Bagnoli presso il Conservatorio B. Marcello. Si è successivamente perfezionata con M. Tipo, K. Bogino, A. Ciccolini, P. Masi, M. Mika e A. Jasinski. Nel 1984 ha esordito al Mozarteum di Salisburgo, intraprendendo giovanissima la carriera concertistica. Steinway Artist e vincitrice di numerosi concorsi nazionali, borsista Bayreuth e presso la Fondazione “G. Cini” di Venezia, ha tenuto recital in Europa, Canada e Stati Uniti suonando in sale prestigiose (Centro Schönberg di Vienna, Casal del Metge di Barcellona, Sala De Falla di Madrid, Accademia Chopin di Varsavia, BKA Theater di Berlino, Mendessohn-Haus di Lipsia, Abravanel Hall di Salt Lake City-Utah, Pollack Concert Hall di Montréal, Teatro La Fenice, Fondazione Vedova, Scuola Grande di S. Giovanni Evangelista, Conservatorio “G. Verdi” di Milano, Teatro Olimpico di Vicenza, Teatro Comunale di Ferrara, Teatro “G. Verdi” e Teatro Miela a Trieste).
Sta realizzando nella Scuola Grande di S.Rocco l’esecuzione integrale delle Sonate e dei Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven.
Ha preso parte a numerosi Festival Internazionali di Musica Contemporanea e si è esibita con importanti orchestre tra cui l’Orchestra del Teatro La Fenice, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto e la Mitteleuropa Orchestra.
Sue registrazioni e interviste sono state trasmesse dalla RAI, Radio della Svizzera Italiana, Radio Televisione di Capodistria, Radio di Salt Lake City e NHK di Tokyo.
Con Limen Music ha avviato l’incisione integrale delle opere pianistiche di Beethoven e di Chopin (https://www.limenmusic.net/).
Titolare di cattedra per l’insegnamento di Pianoforte principale presso il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia, nello stesso istituto insegna Musica e Performance, coordina il Dipartimento Tastiere e il dottorato di Ricerca in Musica, Performance e Innovazione Tecnologica.
Ha tenuto master presso l’Università di Vienna, il Conservatorio di Lugano, l’Accademia Chopin di Varsavia, il Conservatorio Reale di Madrid, il Trinity Laban di Londra, l’ESMAE di O’ Porto, l’Accademia di Novisad, l’Accademia di Sarajevo, la NY University e la McGill University di Montréal.
Si è diplomata in composizione sotto la guida di R. Vaglini e alcuni dei suoi lavori sono stati eseguiti nell’ambito di prestigiosi festival di musica contemporanea (Biennale Musica di Venezia, Ex Novo Musica, Lo spirito della musica di Venezia, Festival di Perpignan, Festival BKA di Berlino, Trieste Prima di Trieste, Festival di Limoux). Ha debuttato negli USA con Spira Mirabilis, brano cameristico commissionatole dal prestigioso Washington Square Ensemble che nel 2018 ha eseguito in prima assoluta Sternbild.
Laureata con lode in Filosofia a Ca’ Foscari, ha conseguito il Ph.D. presso l’Università di Padova. Nel 2019 ha discusso il suo secondo Ph.D. in Filosofia presso l’Università Ca’ Foscari con una tesi sul Beethoven di Adorno.
Ha insegnato presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, l’Università di Padova (all’interno del Master dedicato ai Death Studies) e ha coordinato con Maura Manzelle il corso di Musica e Architettura presso lo IUAV di Venezia.
Vicepresidente del Goethe Institut di Venezia, cura la direzione scientifica dell’Accademia di Filosofia della Musica in Ateneo Veneto e fa parte del comitato scientifico della collana Impromptus edita dalla EUT di Trieste.
Ha pubblicato per Cambridge Press, Il Poligrafo, Mimesis, Il Melangolo, EUT, Castelvecchio, Libria e il Corriere Musicale.
Collabora come critico musicale per Il Giornale della Musica, Amadeus, Classic Voice e Il Gazzettino.
Scopri di più su: www.letiziamichielon.it
