Dall’Arsenale a San Marco, il mito invade la città
Entra nel vivo domani il Carnevale di Venezia 2026 – “Olympus. Alle origini del gioco”, con una giornata che intreccia lo spettacolo sull’acqua all’Arsenale, performance e intrattenimento in Piazza San Marco e un ricco programma diffuso tra mostre, teatro e attività del Carnevale della Cultura.
Da venerdì 6 febbraio va in scena uno degli appuntamenti più attesi del Carnevale, “Il Richiamo di Olympia”, ideato e diretto da Enrica Crivellaro, con la direzione artistica di Massimo Checchetto su testo di Rocco Anelli: un omaggio visionario alla meravigliosa isola lagunare, uno spettacolo autentico e travolgente che intreccia mito e identità veneziana.
Al centro della narrazione si staglia Alvise, pescatore veneziano che sogna l’immortalità degli dèi. Il suo desiderio si traduce in un percorso di sfide e giochi, guidato dalla voce di Olympia — sua coscienza interiore — che lo sprona a superare prove sovrumane. La drammaturgia sonora, curata da Gigi Funcis Dalle Carbonare, accompagna questo viaggio iniziatico in cui l’elogio di Venezia si fonde con l’aspirazione a un’elevazione eroica. Sulla scena irrompe Zeus, ricordando all’uomo la sua natura mortale ma offrendogli una possibilità: cinque prove, legate agli elementi primordiali. La Terra, per plasmare il mondo e ritrovare la scintilla vitale; l’Acqua, specchio liquido della laguna e dell’anima; il Fuoco, che consuma gli uomini ma consacra gli eroi; l’Aria, che libera il corpo e lo spirito sulle note di “Il tuo peso si dissolve […] You feel free”; infine l’Etere, luce suprema da dominare per compiere il viaggio: “Cerca la luce in te stesso e illumina il mondo”.
Lo spettacolo si svolgerà fino a domenica con due repliche giornaliere, alle 18.45 e alle 21, per poi ritornare da giovedì grasso a martedì grasso per un totale di nove serate complessive.
Da domani tornano, dalle 15.30 alle 17.30, anche gli spettacoli sul palco di Piazza San Marco. Protagonista Diego Draghi, con la sua giocoleria comica capace di fondere arte circense e teatro di strada in un gioco continuo con il pubblico, all’insegna del fair play. Sempre in Piazza, il pubblico potrà vivere l’esperienza del “Carnival Social – Photobooth”, facendosi fotografare sul palco insieme ai presentatori con lo sfondo unico della Basilica e del Campanile.
Alle 17.30 saliranno sul palco i Vocal Skyline, per un viaggio musicale che rievoca la storica competizione tra Castellani e Nicolotti: la città divisa dal Canal Grande che si sfidava in prove di forza, resistenza e abilità, lo stesso canale che ancora oggi è arteria vitale nella Regata Storica. Partendo dal tema “Olympus – Alle origini del gioco”, il verbo inglese to play verrà esplorato in tutte le sue sfumature: suonare, cantare, recitare.
Molto ricco, infine, il calendario del Carnevale della Cultura. Visite guidate alla Scuola Grande di San Rocco, laboratori di decorazione delle maschere e numerose mostre animano la città e la terraferma: fino al 15 marzo al Museo M9 di Mestre è visitabile “Oltre i limiti. Sport Italia”; alla Galleria La Storta “Double Illusion / Doppia Illusione”; alla Fabbrica del Vedere – Archivio Carlo Montanaro “Atleti, lavoratori, operai, marinai, nella Venezia dell’800, aspettando le Olimpiadi…”.
Al Palazzetto Bru Zane, alle 19.30, proiezione dei film One Week e Neighbors, mentre al Teatro Toniolo di Mestre va in scena il Riccardo III di Shakespeare. Alla Casa di The Human Safety Net, alle 16.30, spazio ai più piccoli con il laboratorio “Creamondi, ma che facce”, dedicato ai bambini dai 2 ai 5 anni.
Restano aperte anche le piste di pattinaggio su ghiaccio in Campo San Polo, Piazza Ferretto e Marghera, con la possibilità di pattinare a Palazzo Diedo all’interno dell’installazione artistica di Olaf Nicolai.
Il Carnevale di Venezia è promosso dal Comune di Venezia insieme a Vela spa.