02 Febbraio 2026

Carnevale della Cultura 2026: continuano gli appuntamenti “Olympus – Alle origini del gioco” tra mostre, installazioni, visite guidate, laboratori e concerti

Venezia racconta la sua storia, i suoi miti e la sua inesauribile capacità di reinventarsi negli appuntamenti del Carnevale della Cultura 2026, ispirato al tema “Olympus – Alle origini del gioco”, coinvolgendo le attività culturali della città lagunare e della terraferma. È prevista una settimana fitta di appuntamenti che mettono in dialogo arte, spettacolo, tradizione e immaginazione. Da lunedì 2 a domenica 8 febbraio, mostre, installazioni, visite guidate, laboratori, conferenze, performance, spettacoli teatrali e concerti animano musei, teatri, palazzi storici e spazi culturali, invitando cittadini e visitatori a mettersi in gioco.

Installazioni: a Palazzo Diedo, Olaf Nicolai firma Eisfeld II – Enjoy / Survive: una pista di pattinaggio che è insieme opera d’arte ed esperienza fisica (venerdì, sabato e domenica, ore 15-19).
Mostre: nelle sale della Fondazione Querini Stampalia è possibile ammirare 69 dipinti di Gabriel Bella nella collezione “Bella la vita a Venezia”, mentre alla Fabbrica del Vedere si può apprezzare un intreccio di sport, lavoro e società lagunare in “Atleti, lavoratori, operai, marinai, nella Venezia dell’800, aspettando le OLIMPIADI…”, curata dall’Archivio Carlo Montanaro e da Alessandro Rizzardini. Entrambe le mostre sono aperte da martedì a domenica.
Visite guidate: ogni giorno, in italiano e in inglese, la Scuola Grande di San Rocco apre le porte a visite guidate che conducono il pubblico nella confraternita decorata dai capolavori di Tintoretto: un viaggio potente tra arte, spiritualità e racconto collettivo.
A queste si aggiungono le visite guidate speciali alla Fondazione Querini Stampalia con le mostre “Bella la vita a Venezia” e “Disapparire. Antonio Corradini e Luigi Ghirri” (rispettivamente sabato 7 e domenica 8 febbraio), l’apertura straordinaria dell’Oratorio dei Crociferi nel weekend, per riscoprire luoghi meno noti ma carichi di storia.
Laboratori: per scoprire la tradizione delle maschere veneziane o per decorarne una con le proprie mani, numerose botteghe veneziane – Ca’ Macana Atelier, Ca’ Macana Original, Blumoon Venice, Kartaruga di Francesca Cecamore, L’Arlecchino di Marilisa Dal Cason, La Corte dei Miracoli, Teatro Maschere di Marina Celano, La Bottega dei Maschereri, Pontecavallo, Palazzo Soranzo – aprono le porte.
All’Atelier Ca’ Macana, il racconto “Venezia, una vita in maschera” accompagna il pubblico dentro il significato culturale e simbolico della maschera carnevalesca (evento disponibile su prenotazione tutta la settimana), mentre il laboratorio Venezia in gioco. Sfide, spettacolo e maschere nella Serenissima racconta giochi e sport popolari della Venezia antica (sabato 7 febbraio, ore 17).
La Compagnia L’Arte dei Mascareri mette in dialogo storia, teatro e contemporaneità con Riscoprire Pulcinella. Laboratori artistici (sabato 7 e domenica 8 febbraio dalle ore 10.30).

Conferenze: a Palazzetto Bru Zane, Emmanuel Giraud guida il pubblico tra i piaceri del passato con una conferenza dedicata al “Cibo mascherato” e all’abbondanza dei banchetti veneziani (martedì 3 febbraio, ore 18). Alla Casa di The Human Safety Net, Alberto Toso Fei accompagnerà il pubblico alla scoperta della storia dello sport a Venezia spaziando dalle “Guerre dei Pugni” alla Coppa Italia di calcio del 1941, dalle regate ai fasti della Reyer (mercoledì 4 febbraio, ore 18).

Spettacoli teatrali e performance: il palcoscenico diventa luogo di gioco, mito e riflessione.
Gli appuntamenti sono al Teatro del Parco, con lo spettacolo Parole femmine: leggerezza, ironia e dissacrazione adeguano il linguaggio alla nuova realtà (martedì 3 febbraio, ore 19.30), mentre Play Jam è una performance interattiva di danza e musica (domenica 8 febbraio, ore 11.00 e 16.30).
Al Centro Culturale Candiani andrà in scena il racconto teatral-musicale Le Dee del Gioco, ispirato alle grandi atlete olimpiche italiane che si trasformano in dee dell’Olimpo (giovedì 5 febbraio, ore 18).
Il Teatro Toniolo ospita Riccardo III di William Shakespeare (venerdì 6 ore 21, sabato 7 ore 19.30, domenica 8 ore 16.30).
A M9 Orizzonti, la performance teatrale “BIALETTI: l’uomo che cambiò il sapore del mattino” racconta, in forma intima e poetica, la nascita di un’icona del design e della quotidianità italiana, fatta dal profumo del caffè che risveglia ogni famiglia (sabato 7 e domenica 8 febbraio, con repliche ogni 20 minuti).
Cinema e cine-concerti: il gioco delle immagini incontra la musica dal vivo a Palazzetto Bru Zane, con tre cine-concerti che rendono omaggio a Buster Keaton, genio del cinema muto: One Week e Neighbors (venerdì 6 febbraio, ore 19.30), The Electric House e The Balloonatic (sabato 7 febbraio, ore 19.30), Sherlock Jr. (domenica 8 febbraio, ore 17), in un dialogo tra comicità, ritmo e invenzione.
Famiglie e bambini: letture in movimento, spettacoli teatrali, performance interattive e attività creative animano spazi come la Casa di The Human Safety Net con Creamondi, Ma che facce (per famiglie con bambini 2-5 anni, venerdì 6 febbraio, ore 16.30), mentre Il Bello di Bella! invita i bambini a diventare protagonisti di un racconto a fumetti alla Fondazione Querini Stampalia (domenica 8 febbraio, ore 15).
Tra le proposte, c’è anche TOC TOC La luna nel tetto, uno spettacolo coinvolgente sulle sorelle Nana e Deda al Teatrino Groggia (dai 3 anni in su, domenica 8 febbraio, ore 11 e 16.30).
Il Carnevale dei Ragazzi della Biennale di Venezia: da sabato 7 a sabato 15 febbraio, torna il Carnevale Internazionale dei Ragazzi, che trasforma Ca’ Giustinian ne “La casa delle creatività”. Laboratori gratuiti per scuole e famiglie mettono al centro sport, arte e tradizione, con una novità d’eccezione: la partecipazione dell’Olympic Museum di Losanna, che porta a Venezia atleti olimpici e paralimpici-artisti per workshop dedicati ai valori dello sport.
Il programma si arricchisce con un ciclo di laboratori dal titolo “Carnevale in barca”, per far conoscere e apprezzare le storiche imbarcazioni veneziane. Sono previste anche attività educative sul porto, percorsi su benessere, social media e intelligenza artificiale, il concorso del Leone d’Argento per la creatività e il Cinema per le scuole.

Grandi eventi musicali: a chiudere simbolicamente la settimana, domenica 8 febbraio, il Teatro La Fenice accoglie La Traviata di Giuseppe Verdi, con la regia di Robert Carsen: un capolavoro senza tempo che, nel pieno del Carnevale, celebra il teatro come supremo gioco delle emozioni.

Il Carnevale della Cultura 2026 è un invito aperto a perdersi e ritrovarsi, a giocare con l’arte e la storia. Venezia diventa un grande Olimpo diffuso, dove ogni evento è una sfida creativa e ogni spettatore è parte della partita.

 

Il Carnevale di Venezia è promosso dal Comune di Venezia insieme a Vela spa. Il programma completo e tutti gli aggiornamenti sono disponibili cliccando qui e sui canali social ufficiali del Carnevale di Venezia.

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