07 Febbraio 2026

Il Richiamo di Olympia: fuoco, acqua e destino all’Arsenale di Venezia

Sospesa tra acqua e cielo, questa sera Venezia ha smesso di essere città per farsi mito. Così ha preso vita “Il Richiamo di Olympia”, il nuovo e suggestivo water show del Carnevale di Venezia, che trasforma la Darsena Grande dell’Arsenale in un tempio liquido di luce, fuoco e visione.

Qui comincia il viaggio di Alvise, pescatore veneziano, uomo mortale sospeso tra la fatica della terra e l’infinito del mare. Nella lentezza della sua barca, mentre solca l’acqua scura della laguna, nasce un desiderio che appartiene a ogni essere umano: superare il limite, elevarsi, diventare altro. Perché, come un’eco che giunge dall’alto, è l’Olimpo stesso a chiamarlo. E da Venezia — città di partenze, di misteri e di trasformazioni — il viaggio ha inizio.


“Da Venezia si parte sempre. Città d’acqua e di terra, di giochi e di misteri. Tu parti uomo. Ma l’uomo non nasce eroe: lo diventa solo ascoltando l’ignoto”.


Guidato dalla voce magnetica di Olympia, musa e riflesso dell’anima, Alvise intraprende un percorso iniziatico attraverso cinque prove: Terra, Acqua, Fuoco, Aria ed Etere. Non sono solo elementi, ma passaggi interiori, soglie simboliche che conducono l’uomo a confrontarsi con la paura, la memoria, il coraggio e la propria luce nascosta. L’acqua lo specchia e lo chiama, il fuoco lo sfida e lo consacra, l’aria lo solleva oltre il timore della caduta, mentre l’etere — ultima frontiera — lo invita a illuminare il mondo dopo aver illuminato se stesso. “Specchiati in me. Impara a vedere la luce che è dentro di te, che è sempre stata lì”.

E mentre il fuoco irrompe, l’aria solleva, la terra forgia e l’etere illumina, il viaggio si compie in una metamorfosi universale: “Sei partito uomo, ritorni eroe”.

“Il Richiamo di Olympia”, ideato e diretto da Enrica Crivellaro con la direzione artistica di Massimo Checchetto su testo originale dello scrittore Rocco Anelli, è più di uno spettacolo: è un rito contemporaneo, un teatro totale sull’acqua che racconta la sfida come ricerca interiore e la conquista come possibilità di pace universale, capace di fondere mito, sport, rito e visione contemporanea.

La scenografia notturna trasforma l’Arsenale in un organismo vivo: fontane danzanti, luci e videoproiezioni dialogano con l’architettura storica grazie alla collaborazione tra Antica Proietteria, Viorica Water Show e Moonlight Light Show.

Diciassette performer abitano questo spazio fluido dando corpo e respiro alla visione. La compagnia belga Pyronix scolpisce il fuoco sull’acqua con una manipolazione potente e primordiale, mentre la voce intensa della cantattrice Federica Basile, intrecciata alla narrazione profonda di Luciano Roman, accompagna il viaggio eroico. L’eclettico Simone Canova attraversa la scena sospeso sull’acqua a bordo di una storica imbarcazione della Cavana Tintoretto, evocando il legame indissolubile tra Venezia e il suo mare.

Le coreografie di Silvia Proietti animano un Pantheon umano e senza tempo grazie alle interpretazioni acrobatiche di Denise Bellettini, Elisa Novelli, Tommaso Daigoro De Bernardi ed Elias Moroncelli, mentre le evoluzioni tra aria e acqua di Flite boart Elite, la grazia delle acrobate di Liberi Di e la destrezza dei surf elettrici Fliteboard espandono lo spettacolo in una dimensione tridimensionale, dove gravità e immaginazione sembrano dissolversi. A cucire ogni passaggio è la colonna sonora originale di Gigi Funcis Dalle Carbonare, che amplifica il respiro epico dell’opera.

E quando l’ultima fiamma si accende sull’acqua silenziosa, il viaggio si chiude dove era iniziato — a Venezia — culla di partenze e di ritorni, di uomini e di eroi. “Il viaggio finisce dove iniziò. Dio ed Eroe. Eroe e Uomo. Eterna fiamma”. Venezia riaccoglie il suo uomo, divenuto eroe. E in quell’eterno ritorno, tra acqua e cielo, resta sospesa la promessa più antica: che ogni essere umano, ascoltando il proprio richiamo, possa trasformare il sogno in destino.

Lo spettacolo va in scena con due repliche giornaliere alle 18.45 e alle 21, per un totale di nove serate: da venerdì 6 a domenica 8 febbraio, per poi riprendere durante la settimana grassa da giovedì 12 a martedì 17 febbraio.

I biglietti sono disponibili online cliccando qui. Inoltre, sono acquistabili, previa esibizione di un documento d’identità, nei punti vendita Vela Venezia Unica di: Piazzale Roma, Tronchetto, Iat Scalzi, Rialto, Iat Correr Piazza San Marco, Mestre Piazzale Cialdini, Iat Aeroporto, Dolo e Sottomarina.

 


Colophon:
Una produzione originale di Vela Spa per il Carnevale di Venezia 2026
Direzione Artistica Carnevale di Venezia Massimo Checchetto
Ideazione e regia show di Enrica Crivellaro
Testo di Rocco Anelli
Water Show a cura di Viorica
Video Design a cura di Antica Proietteria
Lighting Design a cura di Moonlight Light Show
Scenografie a cura di Moonlight Show
Sound Design a cura di Gigi Funcis Dalle Carbonare
Costume Design a cura di Alberto Tenderini e Sahra Azzolini
Laser Design a cura di Luca Ferro

In scena:
Simone Canova, Alvise (acrobata)
Federica Basile, Olympia (voce)
Denise Bellettini, Elisa Novelli, Tommaso Daigoro De Bernardi, Elias Moroncelli, con la dir coreografica di Silvia Proietti, Gli Olimpici (performer)
Liberi Di Physical Theater, Sacerdotesse della Laguna (acrobate)
Pyronix, Gli Efesti (manipolatori del fuoco)
Flite Boart, Guardiani degli Elementi (foil elettrici)
Carlotta Infussi e Mattia Lancia, Nike e Zeus (flyboard)
Luciano Roman, Zeus (voce narrante)
Cavana Tintoretto di Gloria Rogliani, vogatore
Produzione
Chicca Fortunati, Chiara Gallana, Filippo Scalzotto, Luca Dal Pra, Simona Pancaro.

 

 

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